Visione n. 7

 

Ormeggia un veliero
dal guscio leggero
lungo la costa
di un paese straniero.
Ansimante dondola
slanciata sagoma,
come Narciso
specchia in acque di cobalto
la sua fiera bellezza.
Una collana di ferro
attraversa il mare
ancorata al fondale
di antichi gasteropodi.
Pesci dalle argentee livree
sfiorano uno scoglio di corallo
sventagliando pinne irrequiete
cercando indifese prede da stanare.
All'orizzonte dell'isola madre
difesa da rocce acuminate
pescatori poco loquaci
intessono reti di elastica madreperla.
Un bianco volo sovrasta il mare
spezzando il silenzio assordante
con sinfonie accordate
su un pentagramma di note
intrecciate ai destini annunciati
di popoli stanchi
che depongono
nel cratere della terra alata
pegni d'argento ossidati
sull'altare di vite predestinate.