Visione n.4

 

Cirri croccanti di foglie affastellate
volteggiano creando mulinelli
intorno a muti alberi scomposti.
L'antico ritornello dell'autunno
scandisce i rossi pampini alla calce
un luminoso canto secolare.
Attinge al secchio
la vernice d'oro,
encausto prezioso
di provvisorio incanto,
stupefacente adagio di bellezza.
Troneggia su mattoni arroventati
la vasta conca di una vasca pingue
tra le sue spire
accoglie con ardore
perle rossastre ed acini viola
ebbrezza appassionata
che celebra canzone
di lenta e lunga vendemmia profumata.
S'impone urgente il credo
di un caldo desiderio
di abiti avvolgenti
tesi a coprire corpi
e inermi cuori
in lieve balia obliante
di inaspettati brividi di freddo.