Visione n.20



 

Canto di vetro sussurra solingo ghiacciaio
disteso sul mare del nord.
Indefinibili miriadi, sdilinquite stalattiti
sciolgono glaciali lacrime, frigide frecce, pungenti bersagli.
Acque annerite dal colostro marino
spezzano in alto microscopici nembi
rifrazionando luci di zaffiro ondulato,
rispecchiano mosaici irregolari
liquide, infrangili, chiare gemme.
Un'anonima nave di predatori disoccupati
dirige la clandestina prua
allo sbaraglio di inesistenti bottini.
Intenti rinnegati scricchiolano nelle ossa
di navigatori stanchi
mentre limpide aspettative
deviano verso lidi di candida presunzione.
La battaglia navale fra tenebre e tramonti
accentua indesiderate presenze
in anfratti anchilosati dal sole
infierendo mortificati paesaggi

cristalli avariati in via di estinzione.
Fantasmi di leoni marini
ruggiscono antichi accoppiamenti
anime indomite di vecchi lupi di mare
ancorano cuori di sale ostinato
sfiorando la chiglia del traghetto imbalsamato.
Sagome informi mimetizzano tuffi olimpionici
in gare senza traguardi.
Poltiglia bianca vagheggia splendori lontani
di mitiche ed irripetibili temperature.