Lampedusa

 

Stella di naviganti disperati,
l'approdo alle tue sponde
ultimo cantico del cigno straziato.
Oasi splendida accogli infelici
nutrendoli di vane speranze,
forgiando monili troppo preziosi
per l'uomo del monte dei pegni.
Serpeggiano spicchi di sole
trapassano avidi  coste rocciose
impregnano lacrime e sangue
le amare silenti salsedini.
Brancola nel Mediterraneo
il transito osceno di corpi ammassati
pił cupo del rito di bestie al macello.
Gusci di frutta secca
le vacillanti barche
rovesciate dal codice imperioso
di caporali crudeli.