La galaverna

 

Manna glaciale, candida galaverna
ricama schegge di fragili cristalli
rugiada raffinata del pił sottile inverno.
Come mistero austero
intreccia luminescenti scaglie
per gelidi respiri di viandanti.
Su nudi rami e cuori rattrappiti
aghi di ghiaccio ordiscon pizzi rari.
A ciuffi, bianchi gruppi,
sfavillan moltitudini di spille di vaniglia.
La galaverna, pianto dell'inverno
alla sprovvista avvolge ogni pensiero
e dolci e amare rigan ricordi
meravigliose lacrime d'argento
poi, suggestiva affonda
nel muto pianto dell'indifeso mendicante
che armeggia il suo crudo destino
fra quattro spettri di ruvidi cartoni
improvvisato ultimo scudo,
candidi fiori d'un cuore stremato