Come sono ridicoli i poeti

 

I primi a salutarvi e sorridere
anche quando non ne hanno voglia.
Mettono a disagio con sguardi penetranti
par vi leggano i pensieri.
Sono indecenti,
fanno l'amore con chiunque
solo con gli occhi o le parole

S'intrufolano nelle vostre vite
con l'inguaribile timidezza degli aggressivi
seminando il caos.
Sono la disperazione di commercianti ed industriali.
Eterni bambini,vorrebbero sempre giocare
e si innamorano sino a cent'anni.
Megalomani, al centro dell'attenzione.
Come le lumache non escono dal guscio,
sono comunque dei pazzi,parlano con gli animali,
danno nomi strani ai cani,
vezzeggiativi assurdi ai gatti,
contano ogni piuma di un canarino,
cronometrano le corse delle lucertole.
Non sanno vendere, ma vi regalano
sette raggi di sole dopo mezzanotte.
Non hanno paura della morte
ricorre nei loro cuori.
Il libero pensiero inopinabile fede.
L'inquietudine li corrode
sino alla malinconia.
Ridono senza motivo, tutte le motivazioni
ipocriti garantismi di allegria.
Non parlano ma sanno ascoltare con attenzione.
Intristiscono alla cattiveria
ma non reagiscono mai
non saprebbero risponderle.
Illusi, paragonano il sole ad un'arancia infuocata.
Non hanno senso pratico ,girare un assegno
equivale ad una firma a centoottanta gradi,
scambiano il 730
per uno studio di pianoforte ed orchestra.
Mettonoá piatti in lavabiancheria
e bucati in lavastoviglie.
Sprovvisti di tempismo,
dinanzi ad una magnifica torta
contano le ciliegine
ammirano i rivi della crema
commemorando Luca della Robbia
mentre altri provvedono a mangiarla.
Creduloni e fessacchiotti
potete rigirarveli come credete.
SensibilitÓ esasperate
come animali soffrono in silenzio.
apparentemente indifferenti.
Affetti da delirii maniacali
la musica penetra nelle loro arterie
ubriacandosi con poche gocce di note.
Non si difendono, ma difendono,
non rubano, ma rapiscono,
non comandano evitando di ubbidire.
Sconclusionati, saggi, folli.
Come sono ridicoli i poeti!