AL POETA

 

 

 

Come se un foglio di carta

dipinto di parole

potesse servire a qualcosa povero poeta!

Perché sorridi mesto?

Dici che non sono soltanto parole?

E' forse amore la molla

che ti spinge ad imbrattare

fogli puliti?

Oppure la presunzione

che qualcuno perda

il  suo  prezioso  tempo

nel leggere i tuoi scintillanti delirii?

Porse nel comporre versi

credi di vincere l'eterna solitudine,

che, ahimè, non è del resto

tuo esclusivo monopolio.

Travisi la realtà:

la nuda e cruda morte

diventa l'odorosa amica dei cipressi.

Pietosa attenuante per temerla forse di meno?

Paragoni il sole ad un'arancia infuocata.

T'immagini a mangiarla?

No, ti prego non t'inquietare:

non volevo biasimarti.

Qualcuno ti darà del mentecatto

per tanta colorata fantasia,

un altro penserà che sei un po' matto

per quella delicata poesia.

Non ti crucciare,

continua a vagheggiare,

dai sempre spazio

alla celeste anima,

alta bandiera libera nei cieli.

Un pò di poesia

fa bene al cuore:

è un'anima che dolce,

ne culla altre.